mercoledì 19 ottobre 2011

Incredibili squali

Uno squalo ciclope, sara' una burla? (foto di Piscesfleet.blogspot.com)

Spesso nell'immaginario comune gli animali da salvare sono tartarughe, balene e delfini. Questi animali, di cui sicuramente molte specie sono in reale pericolo, ci toccano per la loro bellezza e la loro fragilita', probabilmente anche con un pizzico di immedesimazione ed antropomorfizzazione.

Purtroppo lo stesso non si puo' dire per gli squali.
Questo superordine vecchio di 420 milioni di anni e diversificatosi in 440 specie (a seconda di chi conta, ma comunque escludendo razze ed altri pesci cartilaginei) e' oggi minacciato da pesca indiscriminata e, come tutti, dalla distruzione di habitat.
Eppure sono animali meravigliosi, che pur rimanendo "arcaici" hanno sviluppato una serie di adattamenti del tutto "moderni" e di successo (evolutivo). Forse questa meraviglia non risuona nelle masse come quella delle balene ma agli occhi di un appassionato e' altrettanto spettacolare.

E non si finisce mai di imparare.
Per esempio la foto in testa all'articolo non e' frutto di photoshop ma bensi' e' reale. Si tratta di un piccolo di squalo toro rinvenuto in Baja California nell'estate di quest'anno. Il piccolo era insieme ai suoi 10 fratelli nel ventre della madre, non ancora partorito, quando l'esemplare e' stato catturato da un pescatore di professione.
Dopo un bel po' di dibattito e di incredulita' sono state pubblicate altre foto del cucciolo (albino e con la strana mutazione all'occhio) mentre viene esaminato dal dr. Galvan, un esperto locale di squali.

Il dr. Galvan con lo squalo in oggetto (foto di Piscesfleet.blogspot.com)

Certo, si tratta di un caso eccezionale ma esistono anche funzioni "normali" che negli squali sono portate all'estremo, regolarmente.

Per esempio questo bellissimo video ci porta all'interno di uno squalo viviparo (o ovoviviparo se preferite) dove possiamo vedere la selezione pre-natale all'opera. Per migliorare la sopravvivenza di un piccolo gli altri vengono sacrificati, survival of the fittest nella sua forma piu' pura (e crudele).

Per gli squali la lotta per la sopravvivenza comincia dall'utero.

Certo, forse con gli squali il senso della bellezza si mescola a quello dell'orrido ma non possiamo fare a meno di ammirare degli animali cosi' ben adattati, con cosi' tante specializzazioni e che non finiscono di sorprenderci.

4 comments:

Anonimo ha detto...

gli squali sono le creature che mi affascinano di più! Non pensavo proprio che si cannibalizzassero ancora nel ventre materno... incredibile, nella mia immensa ignoranza ero convinto di una specie di cordone ombelicale... chiedo venia.

Ciao!
fabio

Milo ha detto...

Fabio, prima di tutto non chiedere mai scusa per l'ignoranza, non dovrebbe mai essere offensiva o motivo di vergogna, tanto piu' quando e' assieme alla voglia di imparare!!!

Ed infatti in questo caso non c'e' proprio bisogno, visto che alcune specie di squali sviluppano delle connessioni con l'embrione che sono per certi versi assimilabili ad una placenta, se non ad un vero e proprio cordone ombelicale (squali martello e pochi altri)..
Il cannibalismo intra-uterino a cui si fa riferimento nell'articolo e' ristretto ad una famiglia di squali (Lamnidae) ed e' un'esempio estremo mentre nei selaciformi in generale troviamo altre forme di riproduzione (oviparita' ma anche ovoviviparita' e viviparita') o altre modalita' di nutrimento (per esempio nutrimento degli embrioni tramite uova non fecondate).

Insomma un gruppo molto variegato ed interessante!!!

Karol ha detto...

Leggevo che il termini "ovoviviparita'" sta cadendo in disuso, sostituito da "viviparità aplacentale".

Hai riscontri?

Milo ha detto...

Per quel che ne so, pur non essendo uno che si occupa di fisiologia riproduttiva, e' proprio come dici.
Il termine sta lentamente perdendo piede e viene sostituito da altri termini piu' comodi o piu' precisi.
Se non ricordo male gli erpetologi e' da un po' che parlano di viviparita' (in generale) nei serpenti ovovivipari.

A parte la discussione che sembra sul sesso degli angeli l'importante e' sempre sapere a cosa fa riferimento un termine, basterebbe specificare o mettere d'accordo tutti (piu' facile la prima).

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