venerdì 16 settembre 2011

Ibrido di lucioperca - l'impossibile diventa possibile

Un pescatore cattura un pesce insolito, lo porta a casa e lo fotografa. Notate niente di strano?
Foto © Juha Heino.

Da oggi ho deciso: lotta dura agli articoli iniziati e mai finiti! Quindi da oggi vi beccate piu' o meno regolarmente tutti gli articoli che sono rimasti in arretrato nella sezione draft del blog.

E non e' che siano in arretrato perche' poco meritevoli ma principalmente perche' le notizie che vorrei dare si rincorrono molto piu' velocemente di quanto non riesca a tradurle in articoli sensati.

Ormai un anno fa aveva fatto scalpore (se non altro in Finlandia) la notizia della cattura di un pesce molto strano sulla costa ovest del paese, a Pori per essere precisi.
Juha Heino, un pescatore locale, stava pescando a jig da riva quando si ritrovo' attaccato alla lenza un pesce che assomigliava molto ad un luccioperca lucioperca ma non lo era. Il pesce, lungo una ventina di centimetri, presentava una colorazione tipica del pesce persico ma un corpo ed una testa simili a quelle del luccioperca lucioperca. La bocca era completamente simile nella forma a quella del luccioperca lucioperca ma mancavano i grossi denti tipici della specie, sostituiti dai piccoli denti tipici del persico.

Una malformazione o un ibrido mai visto? Insomma un bel dilemma.
Per risolverlo si e' intrapresa la strada piu' sicura: ci si e' affidati ad istituti seri ed esperti.

L'esemplare e' stato congelato e portato all'Universita' di Helsinki dove un team di persone esperte nella ricerca genetica e nella biologia dei pesci si e' occupato di effettuare uno studio completo.
Uno dei vantaggi di essere in un centro di eccellenza nella ricerca e' appunto quello di poter guardare, se non altro, ed imparare da gente piu' brava di te. In questo caso ho avuto la fortuna di poter assistere alle analsisi.


L'ibrido fotografato tra un luccioperca lucioperca puro (sopra) ed un persico puro (sotto). Foto © Mika Vinni.

Il pesce dal vivo assomiglia davvero ad un incrocio tra le due specie, quantomeno l'occhio viene colpito da tutte queste caratteristiche intermedie. Ma come spesso succede non basta l'occhiometro per fare una diagnosi: i parametri morfologici vengono misurati e contati e i campioni di tessuto vengono controllati con l'analisi genetica.

Il risultato e' inaspettato: nonostante l'ibrido presenti caratteristiche esterne assolutamente intermedie l'analisi dei microsatelliti conferma che non si tratta di un ibrido di prima generazione.
Dunque con tutta probabilita' per un caso fortuito e' nato un ibrido P. fluviatilis X S. lucioperca e questo si e' riprodotto una seconda volta con un S. lucioperca.

L'unica altra cattura di un pesce simile era avvenuta proprio in Finlandia in una delle baie della citta' di Helsinki nel 1961 ma l'esemplare non fu mai analizzato geneticamente.

Per capire quanto fortuita sia la cosa basti pensare che l'ibridizzazione delle due specie e' stata tentata artificialmente (con specie sorelle nordamericane) ma con risultati nulli: nessuna delle uova e' arrivata all'eta' adulta.

Insomma un altro caso in cui la natura ci stupisce con un rompicapo che ritenevamo impossibile. Non si finisce mai di imparare..

Per chi fosse interessato l'articolo completo e' liberamente disponibile QUI.

L'articolo e' stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale per venire incontro ai PdF che non riconoscono che "luccioperca" e' un nome comune usato in Italia per indicare questa specie e vogliono vedere scritto solo "lucioperca". I nomi comuni sono proprio questo, comuni, e pertanto non sono rigidi come i nomi scientifici (che tra parentesi rigidi non sono). E fatevela una risata ogni tanto :)

1 comments:

Dr. Skazz ha detto...

Più che altro, tanto di cappello al pescatore che ve l'ha conservato! Il mi'babbo l'avrebbe infilato in forno senza passare dal via...

Posta un commento